giovedì 16 agosto 2007

Global Pusher baby

Arrivano nei paesi occidentali a migliaia perche sono merce incredibilmente utile: costano quasi niente e non possono essere arrestati. Famiglie intere a cui viene assicurato un futuro prospero nei Paesi ricchi per i propri figli e poi private degli stessi per farne dei pusher. Il commercio di essere umani e, sempre piu di bambini, e in ascesa in diretta proporzione con il consumo di droga.
Questo bussiness riguarda principalmente i figli maschi perche le famiglie non lasciano partire allo stesso modo le figlie femmine. Questi ragazzini hanno una sola passione: il calcio. Questi minorenni nordafricani indossano i nomi dei loro idoli sulle magliette. Per ingannare il tempo, giocano a pallone, o prendono a calci le lattine di birra. Non hanno nessuna paura degli agenti. Temono solo i rivali. In una sera tipo, tre di loro sono così fatti di colla da vendere droga ai poliziotti. Lo fanno, dicono, perchè non li fa addormentare, quella roba serve solo a non farli sorprendere. Perché il vero pericolo è che arrivino altre gang che non dovrebbero farsi vedere. Non è possibile sapere con esattezza l’età nè il nome di questi ragazzi. Magari dormono in qualche tugurio ma si vestono esattamente come i loro coetanei ricchi. Alcuni con gli auricolari dell’i-pod nelle orecchie. Capelli tagliati con cura. Non fumano il loro hashish perchè il fumo spegne. Quando si lavora devono essere attivi. Nessuna percezione del pericolo. Sniffare coca o iniettarsi eroina con la siringa, sono passaggi che ancora incutono un minimo di timore. Aspirare i vapori del crack o premere sulla bocca uno straccio imbevuto di solvente sembra meno pericoloso. Per loro il gas non è droga, la droga la vendono agli altri. Loro invece sembrano non consci di sniffaresolvente. Anzi un mix di varie sostanze che possono provocare danni irreversibili al cervello, danno un effetto euforizzante, fortissima eccitazione. Di breve durata. E assuefazione. Hanno invaso i nostri spazi pubblici ma non devono essere loro l'obbiettivo delle nostre lamentele. Noi, consci del problema, dobbiamo cercare di intervenire al livello superiore e non limitarci a flebili insulti a minorenni finiti.



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