lunedì 22 ottobre 2007

PARALLELISMI RINASCIMENTALI

Anno del Signore 1497.

Da qualche tempo ormai,dal pulpito fiorentino di San Marco,
Savonarola predicava,con strepitosa e straripante violenza, a
favore di una radicale riforma della Chiesa denunziando i
corrotti costumi del clero e della Casta(scusate...Curia) Papale.
Il frate sosteneva che Alessandro VI, il Borgia, uno dei papi
nepotisti più discussi tra quanti salirono il soglio pontificio,
avesse fatto di Roma una Sodoma rediviva; facendo riferimento,
non sò quanto velatamente, al gran consigliere Papale, nonché
gran cerimoniere, Cardinal "Sircano" Chigi.
Le prediche del "Grillo Ululante"(così l'avevano ribattezzato) si
fecero sempre più infuocate,tanto che Alessandro VI, dopo aver
tentato di ammansirlo con l'offerta di un cardinalato,ruppe gli
indugi e lanciò la scomunica.
Le pretese del frate "ululante" erano non ben definite(arbitrarie
direi) perché attaccare Alessandro,e chiederne l'allontanamento
mediante concilio ecumenico, avrebbe significato abbattere le
fondamenta stesse della Chiesa,i suoi Dogmi, i suoi principi
immutabili e tali da garantire la Solidità della Chiesa nei secoli
dei secoli,e poi ancora nei secoli, Amen.
Quello che il Savonarola "obiettava" al Borgia era che egli
avesse conquistato,anzi acquistato,il potere Papale con la
simonia, avendo a piene mani in conclave distribuito agli
elettori cardinali privilegi d'ogni genere : incarichi, denaro,
ducati, abbazie, palazzi...
Tra i cardinali che presenziavano tale mefitico conclave, in
assoluto il più ributtante che la storia della Chiesa abbia mai
potuto vantare, spiccavano :
Cesare "Massimo" Borgia, ambiziosissimo figlio di Alessandro,
al tempo dell'elezione cardinale, in seguito "scardinalizzato"
dal padre e divenuto Ministro d'Italia "in pectore" per lo
Stato Pontificio;
L'eccellentissimo Cardinal Battista Orsini che per non recare
ritardo al Gran Palio,che si teneva nell'allora ducato d'Imola,utilizzò,
a bella posta e con figliuolo al seguito, la ben fornita carrozza
Papale con tanto di puro-sangue arabi(quindi infedeli)al morso.
Non bisogna dimenticare che all' Emiliana Cavalcata Papale
prese parte la bellissima figlia di Alessandro,Lucrezia "Rutella"
Borgia, almeno lei autorizzata, che avrebbe dovuto recar visita
al Signore di Bologna, cioè patteggiare il suo quarto matrimonio
d'amore in cinque anni. Qualcuno sosteneva che l'ultimo figlio
di Alessandro,Giovannino, fosse il frutto di un amore incestuoso
tra Lucrezia e il papà-Papa ( il che faceva decuplicare il peccato).

I benefici scorrevano impetuosamente, come fiume in piena...
Alessandro Farnese, essendo fratello della bella Giulia Farnese
(l'amante per eccellenza di Papa AlessandroVI), riceveva a
venticinque anni il cappello rosso, e veniva chiamato Cardinal
Gonnella per essere salito tanto in alto proprio "grazie alle
grazie" della sorella adultera.
Come dimenticare l'eminentissimo Cardinal "Dino" Colonna
che,insieme ad un gruppo di facinorosi cardinali insoddisfatti,
faceva mancare l'appoggio politico ad Alessandro in uno dei
suoi passaggi più delicati. Dal suo maniero fiorentino,tal fatta
di cardinale, minacciava :<secondo coscienza...>> mentre da qualche mese già strizzava
l'occhio al più fiero oppositore di Papa Alessandro : il Cardinal
Giuliano della Rovere (che veniva ovviamente da Arcore...)
...

Anno del Signore 2007
Insomma : il Savonarola "ululante" non aveva poi tutti i torti :
Roma si era trasformata in un postrìbolo, in un lupanare...
Le assonanze con i nostri tempi sono a dir poco assordanti, mai
un periodo storico ha modellato uno scenario politico con tanta
demoniaca nettezza.
Non mi permetto di dar giudizi né di far previsioni, c'è la Storia,
lei sarà la mia guida...
Il Savonarola venne bruciato in piazza della Signoria a Firenze
(al secondo tentativo,il giorno prima un acquazzone lo salvò);
qualche anno dopo il Santissimo Vicario di Cristo in terra,nonché
padre di undici figli (qualcuno all'epoca sosteneva che ne avesse
sparsi in terra una ventina,dei quali quattro adottati e quindi
riconosciuti tali) Alessandro VI dovette rimettere il mandato al
Creatore : causa infarto. Il conclave,riunito in fretta e furia,
acclamò come Papa l'acerrimo nemico dei Borgia,Giuliano della
Rovere(si sa,per la legge dell'alternanza...).
Passato al secolo come Papa Giulio II,il cardinal della Rovere,
come primo atto del suo pontificato, tentò di organizzare, in
combutta con Luigi XII di Francia, una crociata anti-turchi
(sarebbe stata la nona...). Fortunatamente non se ne fece nulla.
George Orwell,pensatore e scrittore del XX secolo,amava ripetere
ai suoi cari : <<>>.
Aveva maledettamente ragione.

Un osservatore Privilegiato

Nessun commento: