Preoccupano i risultati che emergono dalla relazione annuale dell'O.E.D.T.,acronimo di Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze. Citando il documento redatto: "I prezzi delle droghe illecite in vendita nelle strade d'Europa è crollato negli ultimi cinque anni e probabilmente il livello di oggi è il più basso mai registrato". Il dato più allarmante è il superamento dell'offerta di stupefacenti sulla domanda, vera causa del conseguente crollo del costo. Un ulteriore elemento di preoccupazione è dato dal fatto che la guerra dei prezzi interessa solo marginalmente le droghe leggere (prezzo sceso del 12%), mentre riguarda in primo luogo le droghe pesanti: -45% l'eroina, -22% la cocaina, - 47% l'ecstasy. Il consumo nel vecchio continente rimane comunque distante da quello a stelle e strisce, ma la crescita costante della richiesta di ecstasy e cocaina preoccupa. Per di più i dati vengono settimanalmente confermati dai Tg che ci informano di sequestri record. Mai come negli ultimi anni questi record vengono infranti cosi frequentemente, ma anzichè indicare un successo nella lotta al traffico, i sequestri testimoniano solo la maggiore quantità di scambi. Mentre ci si continua ad interrogare sugli effetti negativi delle droghe leggere e sulla possibilità di somministrarle ai malati terminali, le nuove generazioni sembrano disinteressarsi della canna ed avvicinarsi sempre prima e con maggior frequenza ad anfetamine, mdma e chetamina. Queste le droghe delle nuove generazioni europee, oltreoceano invece vanno per la maggiore gli psicofarmaci. Chi ci rimarrà prima?
Guglielmo
martedì 22 maggio 2007
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